Sweet Chestnut, il Fiore di Bach della notte più buia
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Schede dei Fiori di Bach · Loggia del Fuoco
Sweet Chestnut (Castanea sativa) è il Fiore di Bach della «notte oscura dell'anima»: gli stati di angoscia profonda, vissuti come un limite estremo della sopportazione, in cui sembra di aver toccato il fondo. Molte tradizioni spirituali lo hanno chiamato così: un buio interiore intenso, spesso vissuto in silenzio. È uno stato temporaneo che, per quanto intenso, può segnare proprio un punto di svolta. A differenza di Gorse (speranza perduta cronica) e di Mustard (malinconia periodica), Sweet Chestnut è l'angoscia portata al culmine.
Nella lettura energetica integrata è lo Shen del Cuore messo alla prova dal buio — la luce interiore che, come nel cuore dell'inverno, è nel suo momento più nascosto, pronta a riaccendersi — nella Medicina Tradizionale Cinese, e un Tamas estremo che precede la trasformazione nell'Ayurveda. La segnatura è il riccio spinoso del castagno che si apre solo al culmine della maturazione, liberando il frutto. La direzione di riequilibrio: sollevare e riaccendere con delicatezza, perché la luce torni a farsi strada.
Come si usa Sweet Chestnut
Sweet Chestnut si assume diluendo alcune gocce dello stock in acqua, da sorseggiare nell'arco della giornata, oppure qualche goccia direttamente al bisogno nei momenti più duri. Per le modalità e le quantità fai riferimento alle indicazioni riportate sulla confezione; per una scelta personalizzata dei fiori più adatti al tuo momento puoi rivolgerti a un naturopata in consulenza.

Preparato secondo il metodo tradizionale del Dr. Bach dal Laboratorio Erboristico Di Leo. Flacone contagocce da 10 ml.
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Nota deontologica. Contenuto informativo nell'ambito delle attività di operatore del benessere ai sensi della Legge 4/2013. La floriterapia accompagna il vissuto emotivo nell'ambito del benessere; non è una cura, non costituisce diagnosi o trattamento di patologie e non sostituisce l'aiuto medico o psicologico. Quando l'angoscia è profonda o persistente, è importante e prezioso rivolgersi al proprio medico o a un professionista della salute.
Sintesi da un articolo di Ilaria Battolla e Andrea Bologna — © F.E.I.™ Floriterapia Energetica Integrata, Accademia di Naturopatia Ippocrate.